Arriva dalla provincia di Benevento l'ultima novità del rock psichedelico made in Italy. Già autori dell'EP Dumbo Gets Drunk, uscito poco più di un anno fa, i 23 and Beyond the Infinite – questo il nome del gruppo, non proprio semplicissimo – sono tornati lo scorso dicembre con il loro album di debutto, Faces from the Ancient Gallery.
Il prodotto si presenta accattivante già dalla copertina, inquietante e visionaria come si conviene ad una band del genere: una (antica) galleria di volti a bocca spalancata, presumibilmente in uno stato di alterazione sensoriale.
La perdita delle tradizionali coordinate del mondo reale viene confermata fin dalla prima traccia – che curiosamente riprende il titolo del precedente EP, pur non facendone parte –, tra tastiere e percussioni incalzanti che richiamano i Pink Floyd degli esordi: una progressione barrettiana alla Lucifer Sam che deflagra in un urlo liberatorio, sospesa in un'atmosfera da thriller anni '60.